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COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN UCRAINA

di Giuseppe Correra

 


COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN UCRAINA
a cura di Eleonora Sacco

 


Questo e' un articolo riguardo l'Ucraina di un'amica italiana - ELEONORA SACCO - esperta blogger da anni per lavoro, che ha pubblicato sul suo sito web e sulla sua pagina blog Facebook.

 

Una vocazione spiccata per i viaggi verso l'est europa.

 

Come si nota dall'articolo, le sue emozioni ed il suo racconto riflettono a pieno quella che e' la realta' dell' Ucraina.

 

Non tutti gli italiani hanno questo tipo di esperienza e conoscenza verso questo Paese, avendo molto spesso una scarsa informazione e' pronunciandosi in maniera errata e con tanti pregiudizi, aime' purtroppo !

 

Ce ne sono tanti di italiani che attraverso i loro viaggi in Ucraina, constatano di persona la serenita' e la bella esperienza turistica avuta visitando questa nazione.


Di seguito l'articolo completo dell'esperienza in Ucraina di Eleonora Sacco, molto interessante tutto da leggere !!

 


L’Ucraina è bella. Gli ucraini sono persone tremendamente interessanti, affascinanti, piene di storie da raccontare. L’Ucraina è sicura. L’Ucraina sta cambiando a vista d’occhio, è sulla cresta dell’onda del fermento esteuropeo.


Da qualche anno non serve più il visto per l’Ucraina: per entrare vi basterà avere un passaporto con validità di almeno tre mesi all’arrivo. Vi verrà messo un timbro e potrete soggiornare in Ucraina per 90 giorni ogni 180 giorni senza altri obblighi.


L’Ucraina è un paese davvero molto grande (il doppio dell’Italia!): è importante partire avendo già un’idea di cosa vorrete fare e soprattutto di quali città visitare in Ucraina per ottimizzare i tempi e gli spostamenti (lunghi). Essendo un paese ricchissimo di storia, cultura, tradizioni e belle città, vi consiglio di focalizzarvi solo su alcune regioni ed esplorarle a fondo, oppure di fare un breve assaggio della vita cittadina visitando in treno i centri principali.


La fierezza e l’orgoglio degli ucraini dell’Ovest, che si sentono i veri ucraini. Visitare l’Ucraina saltando le (bellissime) città dell’Ovest, i castelli e i verdissimi Carpazi significa perdersi una fetta troppo importante della cultura e dell’identità di questo Paese, che è molto più variegata e antica di quello che si pensa di solito.

 

Regina indiscussa della Galizia, una regione-crocevia dall’identità ibrida da sempre annessa a diversi regni e imperi, è Leopoli, in ucraino Lviv. Il suo centro storico è patrimonio UNESCO, ma ancora più bella è la vita nei suoi bar e la creatività dei suoi abitanti. Oltre a Lviv, anche le cittadine di Lutsk e di Chernivtsi hanno dei bei centri storici e monumenti importanti.

 

Ancora più famosi invece sono i castelli da fiaba intorno a Lviv, ma soprattutto quelli di Kamyanets-Podilsky e Khotyn, non lontano da Chernivitsi.
Anche la Transcarpazia (Zakarpattia in inglese, Zakarpat’ska in ucraino) è una regione storica e ricca di villaggi rimasti congelati nel tempo, chiese in legno patrimonio UNESCO e verdissime montagne incontaminate.

 

D’estate è più facile spostarsi ed esplorarla in autonomia, ma anche in inverno ha il suo fascino, addormentata com’è sotto molti strati di neve.


L’Ucraina centrale è la sconfinata regione di steppe e campi coltivati a girasoli che attraverserete per forza in qualunque itinerario, sentendovi un po’ anche a voi a bordo della macchinina scassata di ogni cosa è illuminata.

 

Da Kiev (Kyiv in ucraino), la grintosissima capitale (che merita minimo due giorni interi di visita), potrete lanciarvi facendo rafting sui grandi fiumi che scivolano verso il Mar Nero o esplorare i dintorni dell’area metropolitana, visitando il più grande museo etnografico del Paese, l’area chiusa di Chernobyl o i villaggi di campagna dell’Oblast’ di Kiev o di Poltava.


Andando a Sud vi dimenticherete, a tratti, di essere nell’Ucraina che credevate di conoscere. Le immense paludi del delta del Danubio, popolate da un numero impressionante di specie di uccelli e piante, visitabili solo con piccole imbarcazioni che navigano a pelo d’acqua. I villaggi sperduti nelle pianure, abitati dai vecchi credenti.

 

La costa del Mar Nero, dove tutto il Paese si riversa in estate per divertirsi e fare il pieno di vitamina D. Gli antichi siti archeologici greci intorno all’area di Odessa, come Olbia e Tyras, fondate dai coloni di Mileto tra il 600 e il 700 a.C. (so che non ci credete, ma è tutto vero!).

 

E il cibo saporitissimo e così mediterraneo, gli elegantissimi palazzi, teatri e viali alberati di Odessa, una piccola Pietroburgo con un porto enorme sul Mar Nero. La città dà il meglio di sè in estate, ma d’inverno abbiamo avuto anche la possibilità di vedere le banchine sul mare completamente congelate!


Se già di per sè l’Ucraina non è un paese turistico, nell’Est, complice il conflitto recente nelle regioni del Donetsk e Luhansk, i turisti sono cosa rara. La Farnesina sconsiglia vivamente di recarsi in queste due Oblast’ perché la guerriglia è quotidiana e il fronte si sposta di giorno in giorno: meglio starne alla larga.


L’Ucraina è pericolosa?


Domanda che mi fanno tutti dall’alba dei tempi. Di certo, se già prima non era una meta turistica tradizionale, dopo i fatti di Crimea e delle regioni di Donetsk e Luhansk, i pregiudizi si sono infittiti. Cercherò di mettere le cose in chiaro.


L’Ucraina, fuori dalle regioni in guerra, è sicura tanto quanto l’Italia. Non c’è nessun motivo per cui dovrebbe essere più pericolosa che la vostra città. Le persone sono ospitali, generose, incuriosite da voi e desiderose di conoscervi e aiutarvi. La corruzione, criminalità e micro-criminalità non toccano i turisti, così come non li toccano i problemi legati all’alcolismo.

 

Ho anche viaggiato in Ucraina da sola e non ho avuto alcun problema né ricevuto le minime attenzioni da parte dei passanti. In sostanza, se visiterete le regioni dell’Ovest, del Sud e del Centro senza parlare con chi le abita, potreste quasi non accorgervi che l’Ucraina è attualmente un Paese in guerra.


In Ucraina la lingua ufficiale è l’ucraino (lingua slava orientale simile al russo, ma non uguale), ma il russo è perfettamente compreso e parlato dalla quasi totalità della popolazione. Nelle regioni dell’Ovest vi capiterà che vi rispondano in ucraino anche se vi siete rivolti a loro in russo: negli ultimi anni il russo ha perso popolarità e simpatie specialmente là dove l’orgoglio nazionale è più forte, ma le persone solo raramente collegano la politica alle lingue.

 

Se sapete il russo non abbiate timore di parlarlo: spiegate che siete stranieri e che avete studiato russo, ma non conoscete l’ucraino. Saranno felici di parlare con voi in russo, senza che nessuno si offenda.


I ragazzi giovani e giovanissimi parlano un ottimo inglese, che è vista come lingua delle opportunità lavorative e del futuro. Non avrete problemi rivolgendovi agli under 25 in inglese, che saranno felicissimi di praticarlo con voi.


Grazie ai mondiali di calcio e altri eventi le metropolitane, le indicazioni per le attrazioni turistiche e altri cartelli sono stati traslitterati in inglese.
Kiev è senza dubbio la città dove è più facile cavarsela sapendo solo l’inglese.


La moneta ufficiale e l’unica accettata è la grivna (a volte anche scritta hrivna, sigla UAH). Negli ultimi anni ha subito svalutazioni fortissime, ed è il motivo per cui viaggiare in Ucraina è molto economico. Installatevi un’app per controllare le oscillazioni ed essere sicuri di trovare tassi vantaggiosi, anche se di solito si sta sulle 33 grivne = 1€.

 

Nelle città le carte internazionali sono accettate dovunque ma avere dei soldi in contanti è sempre utile.

 

Potete cambiare gli euro nei moltissimi uffici di cambio, di cui pullulano le città, oppure nelle banche.


Il cibo ucraino è veramente delizioso. Se pensate mangino solo borshch e patate, vi sbagliate di grosso. È una terra col mare, è una terra contadina: le verdure hanno un sapore intensissimo e sono veramente naturali.


Come spesso ho scritto nelle mie recensioni sul food in Ucraina, ho sempre consigliato ristoranti, pizzerie, cafe', bistrot est ect solo di qualita', dove potrai assaporare sia la cucina originale ucraina che quella italiana. E quando scrivo qualita' intendo freschezza dei prodotti, ambiente, ospitalita' e rapporto qualita' -  prezzo.

 

Ci sono davvero tanti motivi per cui vale davvero la pena compiere un viaggio in Ucraina, la culla dell est europa, tra passato e futuro !!

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